• Mar. Gen 20th, 2026

Come risolvere i problemi di umidità di risalita nelle murature con interventi strutturali duraturi

DiLaura

Gen 20, 2026

L’umidità di risalita è uno dei problemi più complessi da affrontare negli edifici, soprattutto nelle costruzioni datate o nei fabbricati realizzati prima dell’introduzione delle moderne barriere impermeabilizzanti. Si manifesta con intonaci che si sfaldano, macchie persistenti alla base dei muri e presenza di sali superficiali, compromettendo non solo l’estetica degli ambienti ma anche la loro salubrità.

Perché l’umidità di risalita non va mai sottovalutata

Questo fenomeno è causato dall’acqua presente nel terreno che risale all’interno delle murature per capillarità. A differenza delle infiltrazioni da pioggia, l’umidità di risalita agisce in modo lento ma costante, deteriorando progressivamente materiali e finiture.

Interventi superficiali come pitture antimuffa o rasature temporanee non risolvono il problema, perché non eliminano la causa alla base. Senza un’azione mirata, l’umidità continuerà a risalire, rendendo vano qualsiasi intervento estetico successivo.

Perché le soluzioni improvvisate non funzionano nel tempo

Uno degli errori più comuni è affidarsi a rimedi rapidi che promettono risultati immediati. In realtà, senza interrompere il meccanismo di risalita capillare, l’acqua continua a propagarsi all’interno della muratura.

Un intervento efficace richiede:

  • un’analisi tecnica del supporto murario
  • la scelta di sistemi compatibili con la struttura esistente
  • una corretta sequenza di lavorazioni

Solo così è possibile ottenere un risultato stabile e duraturo, soprattutto in fase di ristrutturazione.

Le tecniche realmente efficaci per il risanamento

Le soluzioni professionali contro l’umidità di risalita si basano su interventi strutturali mirati, scelti in funzione delle caratteristiche dell’edificio. Tra le tecniche più utilizzate rientrano le barriere chimiche, che interrompono la capillarità all’interno del muro, e i cicli di risanamento con intonaci traspiranti, fondamentali dopo l’eliminazione della causa primaria.

Questi interventi non sono standardizzabili: ogni edificio presenta condizioni diverse per materiali, spessori e stato di conservazione. Per questo motivo, l’esperienza di imprese specializzate nel consolidamento e risanamento edilizio diventa un fattore decisivo nella riuscita dell’intervento.

L’importanza di una diagnosi tecnica accurata

Prima di intervenire è fondamentale comprendere la reale origine del problema. Una valutazione tecnica consente di distinguere l’umidità di risalita da altre forme di degrado e di scegliere la soluzione più adatta senza interventi invasivi inutili.

Approcci strutturati come quelli adottati da realtà specializzate nel settore del risanamento murario, come LICAV, permettono di affrontare il problema in modo mirato, integrando diagnosi, materiali e tecniche applicative coerenti con la struttura esistente.

Quando conviene intervenire

Rimandare un intervento contro l’umidità di risalita significa spesso aumentare i costi futuri. Con il tempo, il degrado può estendersi alle murature portanti, agli impianti e alle finiture interne, rendendo necessari lavori più invasivi.

Intervenire in fase iniziale o durante una ristrutturazione programmata consente invece di:

  • ridurre i tempi di cantiere
  • evitare rifacimenti successivi
  • migliorare in modo significativo la qualità degli ambienti

L’umidità di risalita non è un semplice problema estetico, ma una criticità strutturale che richiede competenze specifiche e soluzioni tecniche adeguate. Affrontarla con un approccio professionale significa preservare l’edificio nel tempo e garantire ambienti più salubri e duraturi.

Integrare interventi di risanamento strutturale all’interno di una ristrutturazione consapevole rappresenta una scelta strategica, soprattutto quando supportata da esperienze consolidate nel settore del recupero edilizio.

Di Laura

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