• Mar. Gen 20th, 2026

Quando la mentoplastica migliora l’equilibrio del profilo facciale

Il mento è uno degli elementi più determinanti nell’armonia del volto, soprattutto quando si osserva il profilo laterale. Un mento troppo arretrato, poco pronunciato o asimmetrico può alterare la percezione dell’intero viso, influenzando il rapporto tra naso, labbra e linea mandibolare. In questi casi, la mentoplastica rappresenta un intervento mirato che consente di riequilibrare le proporzioni senza modificare l’identità del volto.

Perché il mento è così importante nell’armonia del viso

Dal punto di vista estetico, il mento funge da punto di chiusura del profilo facciale. Quando è poco sviluppato, il naso può apparire più grande di quanto sia realmente e la linea del collo meno definita. Al contrario, un mento eccessivamente pronunciato può irrigidire i tratti.

La mentoplastica consente di intervenire in modo preciso su questo equilibrio, migliorando la proporzione tra i vari elementi del volto senza stravolgerli.

In quali casi la mentoplastica è indicata

La mentoplastica viene presa in considerazione quando il paziente presenta:

  • mento retratto o poco definito
  • asimmetrie evidenti nella zona mentoniera
  • sproporzione tra mento, naso e mandibola
  • insoddisfazione del profilo laterale non risolvibile con trattamenti non chirurgici

È un intervento che viene spesso valutato anche in combinazione con una rinoplastica, proprio perché il mento influisce fortemente sulla percezione del naso.

Mentoplastica additiva o riduttiva

Esistono diverse tecniche di mentoplastica, che vengono scelte in base alla conformazione del viso e all’obiettivo estetico. La mentoplastica additiva viene utilizzata per aumentare la proiezione del mento, spesso mediante protesi biocompatibili o avanzamento osseo. La mentoplastica riduttiva, invece, consente di ridimensionare un mento eccessivamente prominente.

La scelta della tecnica non è mai standard, ma deriva da un’analisi attenta delle proporzioni facciali e delle aspettative del paziente.

L’importanza della valutazione pre-operatoria

Uno degli aspetti più delicati della mentoplastica è la fase di valutazione. Analizzare il profilo del volto nel suo insieme è fondamentale per ottenere un risultato naturale. Vengono presi in considerazione fattori come:

  • struttura ossea
  • linea mandibolare
  • spessore dei tessuti molli
  • equilibrio complessivo del volto

Un approccio personalizzato permette di evitare risultati artefatti e di mantenere un aspetto armonioso e coerente con i tratti originali.

All’interno di centri specializzati come UltraClinic, la mentoplastica viene inserita in un percorso di valutazione approfondita che considera il viso come un insieme, non come singole parti isolate.

Recupero e risultati nel tempo

Il decorso post-operatorio della mentoplastica è generalmente ben tollerato. Gonfiore e lieve fastidio sono normali nelle prime settimane, ma il risultato tende a stabilizzarsi progressivamente, mostrando un miglioramento naturale del profilo.

Uno degli aspetti più apprezzati dai pazienti è che, una volta superata la fase iniziale di recupero, il risultato appare armonico e non “operato”, proprio perché il mento viene riportato a proporzioni più equilibrate.

Mentoplastica e percezione di sé

Molti pazienti che scelgono questo intervento non lo fanno per stravolgere il proprio aspetto, ma per correggere un dettaglio che da tempo genera insoddisfazione. Migliorare l’equilibrio del profilo può avere un impatto positivo sulla percezione di sé e sulla sicurezza personale, soprattutto nelle interazioni quotidiane e nelle immagini di profilo.

La mentoplastica è un intervento chirurgico mirato che, se eseguito con criterio e competenza, può migliorare in modo significativo l’armonia del volto. La chiave del successo non risiede nell’aumento o nella riduzione in sé, ma nella corretta proporzione rispetto al resto dei lineamenti.

Affrontare questo tipo di intervento all’interno di un percorso di valutazione personalizzato consente di ottenere risultati naturali e duraturi, rispettando l’identità del viso e le aspettative del paziente.

Di Laura

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